Platini: «Un tetto alle spese o si va verso il baratro»
(Gazzetta dello Sport)
Il presidente Uefa vuole «collegare» entrate e uscite: «Ma deciderò d'accordo con i club».
«Mi sembra che oggi, più debiti hai, più vinci. Non è etico. Dovremo intervenire».
Michel Platini dixit, a Mosca, prima di Manchester Utd-Chelsea. Non a caso: i due club forse più indebitati d'Europa (con il Liverpool) stavano per giocarsi la Champions. Il presidente Uefa lancia la sua ultima battaglia contro i bilanci in rosso dei club, quasi incoraggiati da chi delle regole dovrebbe essere vestale (Blatter).
A lui
Arrigo Sacchi s'è rivolto dalle pagine della Gazzetta: «Oggi i club spendono più di quanto guadagnano.
Platini dovrebbe obbligarli a spendere solo per quanto i loro bilanci sportivi economici gli consentono». La risposta è arrivata da Brest, Francia, dove nel weekend
Platini ha parlato ai 27 ministri degli Affari Europei. «Ringrazio
Sacchi: sono perfettamente d'accordo con lui e, assieme ai club, sto lavorando a una soluzione. Perché i club lo sanno: così, si va verso il baratro. Bisogna trovare una soluzione accettabile per tutti. Penso a un tetto alle spese globali, in rapporto alle entrate di ogni club. È una proposta che mi ha lanciato Rummenigge e sulla quale lavoreremo, guardando a tutti i problemi».
(goal.com)
Finalmente una decisione saggia da parte dei piani alti della dirigenza calcistica europea. Un tetto di spesa legata alle entrate della società porterebbe finalmente un inizio di equità tra le varie società