Edit: Chiuso il topic di 114 pagine

ripartiamo dall'articolo postato da Kutra... - Cesare
Palermo, parte la rifondazione
Fuori dalla Coppa Uefa. Idem in Coppa Italia. Due allenatori. Undicesimo posto finale in classifica. Nemmeno la consolazione dell’Intertoto. Si sintetizza cosi il mediocre campionato del Palermo in questa stagione, partito con Colantuono, terminato con Colantuono e con in mezzo Guidolin. Poche occasioni per fare festa con i tifosi. Le soddisfazioni di aver uccellato il Milan e la Juventus, vinto il derby con il Catania in casa, bloccato sempre al Barbera la corazzata Inter.
Con il pareggio balneare di ieri a Siena, si chiude il campionato ed un ciclo. Adesso, tutti a lavoro. Questa volta non si tratterà di cambiare qualcosa, ma di costruire un Palermo ben differente.
Differente in tutto. Iniziando dalla strategia societaria. Se dall’incontro che verrà tra pochi con Colantuono, il presidente Zamparini deciderà di dare piena fiducia al mister di Anzio, questa dovrà essere seria, reale e duratura. Perché la storia ha dimostrato che nel Palermo cambiare allenatore è roba mediocre.
Dunque si parte con la rifondazione. Si aprirà un ciclo come ha detto ieri l’allenatore rosa a Siena.
Addio ad Amauri che martedì messe da canto le ambizioni del Milan si accorderà con la Juventus. Addio anche a
Barzagli che giocherà la Champions con la Fiorentina, a
Zaccardo che maturerà un’esperienza in terra straniera con la maglia del Wolfsburg ed ancora ad
Agliardi,
Bresciano e probabilmente addio anche a
Caserta.
Si ripartirà dalla voglia di riscatto di Fabrizio
Miccoli, ieri finalmente al suo centesimo gol da professionista italiano, da
Balzaretti, vero acquisto indovinato dello scorso gennaio e da
Jankovic che messo nelle condizioni mentali ideali potrà dettare legge sul prossimo campionato. In più
Migliaccio, fedelissimo di Colantuono ed una pattuglia di bravi ed onesti giocatori tra cui
Rinaudo e
Biava, futuro capitano del Palermo. Lui timido e signorile che dovrà mettere la faccia quando le cose non andranno nel verso giusto.
Ci si augura che il Palermo che verrà abbia un po’ più di fisicità, di ragionieri in mezzo al campo, di attenzione in difesa. Sembra chiaro che un nuovo anno, chiamato di transizione, senza il raggiungimento dell’Europa possa davvero disilludere la gente che farebbe cosi fatica a sventolare la bandiera del “tanto siamo in Serie A”,
Questa tifoseria, bella e civile, paziente come non mai in questa stagione, merita qualcosa di più. Merita di vedere il Palermo assomigliare al progetto Fiorentina o allo stile Roma. Vuoi o non vuoi, dobbiamo ammettere che le gestioni di quelle società fanno scuola. E, probabilmente non c’entrano gli introiti televisivi, ma c’entra un certo modo di fare calcio: la continuità nel progetto. Dritti senza guardarsi indietro.
La gente di Palermo merita questo e presumiamo che Zamparini, Foschi e Colantuono lavoreranno su queste semplici e basilari indicazioni.
L’affare Amauri sarà quello che deciderà le strategie di mercato. Ecco perché c’è una certa fretta di concludere con la Juve. Tra martedi e giovedi tutto potrebbe essere definito.
Nocerino sarà un perno di centrocampo. Vedremo se i rosa riusciranno a convincere
Lanzafame che il minor gettito economico del Palermo dal punto di vista della carriere vale più di quello del West Ham.
Si insegue un ragioniere a centrocampo. Uno che abbia visione di gioco e che sappia dettare i ritmi e proporre.
Doni è il numero uno della lista di Colantuono. Forse inarrivabile. Poi c’è
Liverani. Colantuono ha dichiarato, probabilmente con un pizzico di ironia, che li vorrebbe entrambi. Diciamo che il fiorentino è il favorito a vestire il rosanero. Lui è svincolato e oggi o domani potrebbe firmare con il contratto dato che Foschi è rimasto in Toscana da ieri perché incontrerà la Fiorentina soprattutto per cedere Barzagli. E’ probabile che nella trattativa per il nazionale possa entrare anche
Dainelli.
L’ alternative a Liverani e Doni potrebbe il leccese
Valdes, 35 presenze in B e 7 gol che contribuiscono alle speranze di promozione dei salentini.
In attacco, dopo
De Melo che porta in dote al Palermo 13 gol realizzati nel campionato francese, i fari sono puntati sull’atalantino
Floccari, ieri in gol contro il Genoa. Il Palermo tuttavia non ha abbandonato la difficilissima pista
Borriello e magari potrebbe pensare a Iaquinta chiuso dal l’arrivo di Amauri.
In difesa i nomi sono sempre quelli:
Carrozzieri dell’Atalanta,
Raggi dell’Empoli e
Aronica della Reggina. Da tenere in considerazione i probabili rientri di
Dellafiore e
Bovo, che si aggiungerebbero a
Cassani,
Balzaretti,
Biava,
Rinaudo e Simon
Kjaer.
Con il Livorno, i dirigenti rosanero discuteranno sicuramente di
Amelia, anche perché il Brescia spara altissimo per
Viviano, e probabilmente di
Diamanti una delle rivelazioni del campionato.
(mediagol.it)