Una firma di qua, una di là, e De Melo fa bisticciare Parma e Palermo. Ma la sua decisione, stavolta, è definitiva...
Vuole giocare con i rosanero, ma rischia una squalifica.
Ricordate il caso Figo nel lontano 1995? Piccolo riassunto per i più smemorati. Il
portoghese, allora 23enne, era tra le promesse più contese d'Europa. Giocava ancora nello Sporting Lisbona, ma tutto era pronto per il salto in un grande club.
Fu il Parma ad arrivare per primo su di lui, facendogli firmare un precontratto. Stessa procedura applicata dalla Juventus poco tempo dopo. Risultato? Firme invalidate, e giocatore finito al Barcellona nel timore di vedersi comminare una maxi-squalifica.
Tredici anni dopo il copione sembra ripetersi. Cambiano gli interpreti, anche se non tutti. C'è di mezzo sempre il Parma, stavolta assieme al Palermo. Oggetto del contenzioso: Tullio De Melo. Sul brasiliano del Le Mans si è detto già tutto: gran fisico, ottime doti realizzative e numeri interessati.
Fino a qualche settimana fa i siciliani sembravano averlo in pugno. Poi qualche esitazione di troppo, ed ecco il recente blitz in Francia del presidente parmigiano Ghirardi: firma del giocatore sul precontratto e colpo a sorpresa confezionato. Anzi no.
Perchè la presentazione di Lucarelli al Tardini qualche ora più tardi avrebbe indispettito parecchio il giocatore, a cui gli emiliani avevano evidentemente promesso qualcosa di molto simile ad una maglia da titolare. Telefonatina a Rino Foschi, appuntamento a Milano ed ecco il colpo di scena.
Il brasiliano (pizzicato dalle telecamere di Sky assieme al dirigente rosanero) mette un nuovo autografo, stavolta su un precontratto con i siciliani, e completa il pasticcio: entrambi gli accordi, a questo punto, non sono validi.
Cosa succederà adesso? Semplice: il centravanti deciderà dove giocare (nel Palermo, a questo punto) e al club di Zamparini toccherà paghare un risarcimento alla società ducale (che aveva depositato per prima il precontratto). Ma potrebbe non finire qui.
Sì, perchè De Melo, in seguito alla doppia firma, va incontro ad una squalifica praticamente certa. Il nodo è tutto nell'entità dello stop: dovesse rivelarsi troppo lungo, i rosanero potrebbero addirittura mollarlo. Alla prossima puntata...
(goal.com)
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