Non è giusto chiedere ad Amauri di rimanere a Palermo. Non sopravvalutiamo noi stessi, per favore. Essere il reuccio di una città è bello, ricordo ancora Vernazza che a Palermo è stato per molti anni il re assoluto dello stadio. E cosa ne ha ricavato? Un pò di soldi (non troppi, rispetto a quello che avrebbe potuto ricavare in altre squadre che lo hanno corteggiato, finché non è andato via quando era ormai a fine carriera, ormai svalutato, per pochi soldi. Amauri si è sempre comportato da perfetto professionista, ha dato anche l'ultima stilla di sudore per la maglia rosa, non ha mai tirato indietro la zampetta neanche quando era convalescente, anzi ha anticipato il rientro in squadra. Adesso ha l'occasione della sua vita, e merita ampiamente via libera, e un affettuoso "Buona fortuna"!
A parte questo, non si tratta più di un giocatore giovanissimo, e in questo momento la sua cessione è senz'altro un affare, dal punto di vista economico. Ci pensate alla perdita economica per la società (non metto neanche in conto le motivazioni sentimentali) se dovesse restare e, per esempio, dovesse subire un altro infortunio nelle prime giornate di campionato? No, ragazzi, il portafogli di Zamparini non è quello di Moratti, e la nostra città non è ancora matura per diventare un palcoscenico di prima categoria. Basti vedere la nostra risposta, come pubblico, alle partite di UEFA. Mille possibili giustificazioni per coloro che non c'erano, ma fatto sta che non c'erano, c'erano solo 4 gatti irriducibili (molti dei quali entrati di straforo), e anche la Tv ha trasmesso quelle partite senza troppi entusiasmi.
Piuttosto, tra le contropartite, mi sembra obbligatorio ìl nome di Giovinco. Perché, tra i giocatori che si potrebbero chiedere, è l'unico vero fuoriclasse, anche se un pò acerbo.
Giorgione
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